Tutti
gli sgravi

ai fini di

IVA

I beni ceduti a titolo gratuito nei confronti di enti pubblici e associazioni del Terzo Settore aventi esclusivamente finalità di assistenza, beneficienza, educazione, istruzione studio o ricerca scientifica, nella forma di prodotti alimentari, vengono considerati distrutti ai fini IVA, ex art. 6 comma 15 L. 133/1999. Si tratta pertanto di una operazione fuori campo IVA. L’impresa cedente può operare la detrazione dell’IVA assolta sugli acquisti.

ai fini di

IRES e IRPEF

Sui beni ceduti gratuitamente, non opera la disposizione del Tuir, secondo la quale si comprende tra i ricavi il valore normale dei beni destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa (es: omaggi, autoconsumo).

In questo modo il legislatore ha stabilito che le cessioni solidaristiche ai fini del calcolo del reddito d'impresa non sono considerate ricavi, quindi, non vengono sottoposte a tassazione IRES o IRPEF.

ai fini di

TARI e TARIP

Alle attività commerciali che producono e/o distribuiscono beni alimentari e che cedono direttamente o indirettamente le loro eccedenze alle persone in maggior condizione di bisogno, viene riconosciuta una riduzione della parte variabile della tariffa.

Tale riduzione verrà stabilita annualmente con la delibera di approvazione delle tariffe TARI e potrà essere al massimo pari al 50% della parte variabile.

La riduzione si applica ai locali in cui avviane la produzione o si distribuiscono i beni ed è calcolata in misura proporzionale alle quantità effettivamente cedute e rapportate ai quantitativi di rifiuti prodotti. La riduzione viene applicata a conguaglio ed è subordinata ad alcuni adempimenti.

ai fini di

IRAP

Sotto il profilo soggettivo, le nuove disposizioni in materia di deducibilità o detrazione troverà applicazione (a regime) nei confronti delle erogazioni effettuate a favore degli enti iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore, incluse le cooperative sociali e le imprese sociali costituite in forma non societaria (restano escluse le imprese sociali costituite in forma societaria), a condizione che le liberalità ricevute siano utilizzate per lo svolgimento dell'attività statutaria, ai fini dell'esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale (art. 83 del D.Lgs. n. 117 del 2017).