Sistema
Antispreco

Il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo
e ciò che potremmo diventare.
(Ben Herbster)

 

progetto di Federconsumatori Lazio

 

 

 

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La spreco alimentare in Italia

Nel 2020, in Italia, l'incidenza della poverta 'assoluta, tra le famiglie con tre o piu' figli minori, è passata dal 18,3 al 26,8%.

  • Le famiglie in poverta 'assoluta in Italia equivalgono per numero a tutte le famiglie che vivono a Bolzano.
  • I poveri assoluti in italia sono pari agli abitanti di Torino.

I prodotti piu 'sprecati in italia sono: pesce 15%, prodotti ortofrutticoli 17%, pasta e pane, 28%, uova 29%, carne 30% e latticini 32%. In termini di costi abbiamo una perdita di circa 450 euro l'anno a famiglia.

Spreco alimentare

I prodotti piu’ sprecati in italia sono: pesce 15%, prodotti ortofrutticoli 17%, pasta e pane 28%, uova 29%, carne 30% e latticini 32%.

Tradotto in termini di costi abbiamo una perdita di circa 450 euro l’anno a famiglia.

Secondo il Barilla center for food and nutrition, ogni anno finiscono nella spazzatura dai 10 ai 20 milioni di tonnellate di prodotti alimentari per un valore di circa 37 miliardi di euro.

 

 

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Recupero dell'IVA

Risparmio sulla TARI

La situazione in Italia

La Legge Gadda contro lo spreco alimentare (Legge 19 agosto 2016 n. 166), introduce misure semplificate per incentivare le donazioni da parte degli operatori del settore alimentare, agricolo e agro-alimentare.

La norma apre per la prima volta non solo alle eccedenze alimentari di prodotti a lunga conservazione, ma anche ai cibi cotti e a quelli freschi, oltre all’orto-frutta, ai prodotti surgelati, e al pescato.

La legge si pone i seguenti obiettivi:

1. Creare un quadro normativo all’interno del quale inserire le norme già esistenti in tema di agevolazioni fiscali (D.Lgs. 460/97, D.Lgs. 133/99), la responsabilità civile (D.Lgs. 155/03) e procedure per la sicurezza igienico-sanitaria (D.Lgs. 147/13).

2. Definire in modo chiaro gli operatori del settore alimentare, i soggetti cedenti, le eccedenze alimentari, lo spreco alimentare, le donazione, ecc.

3. Introdurre agevolazioni amministrative per i donatori attraverso la semplificazione delle procedure di donazione rispetto alla distruzione.

4. Incentivare il valore del recupero alimentare per il consumo umano evitandone la distruzione; qualora non fosse possibile l'utilizzo umano si valorizza il recupero per uso zootecnico o energetico.

Il Sistema Antispreco


Il Sistema Antispreco, applicabile a tutte le strutture pubbliche e alla grande, media e piccola distribuzione, nonche’ alle farmacie, e’ quell’insieme di procedure semplici e snelle che garantiscano il circolo virtuoso della donazione alimentare.

Costruendo processi che oggi non esistono, il Sistema Antispreco contribuisce a che la donazione alimentare non sia lasciata alla buona volontà dei singoli e garantisce per tutti i soggetti coinvolti vantaggi strutturali, che si intrecciano a positive ricadute sociali.

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  • Il Comune garantisce una migliore assistenza alle persone in difficoltà
  • Il Comune recupera il mancato introito tariffario, risparmiando sulla raccolta e il conferimento in discarica dei rifiuti
  • Il Comune contribuisce alla nascita di nuove realta’ lavorative, creando le condizioni per una domanda di nuove professionalità
  • Il Donatore diminuisce i costi di gestione per la selezione dell'invenduto
  • Il Donatore risparmia sull’Iva risparmia sull’addizionale comunale sui rifiuti
  • Il Donatore risparmia sulla semplificazione burocratica e amministrativa dell’Iva
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Sistema modulare

Il Sistema Antispreco e’ costruito in moduli componibili che possono riguardare tutti i soggetti o parte di essi. Può prevedere, nel suo massimo grado di applicazione, l'interazione tra tutti i soggetti coinvolti e in questo caso si arriverà alla costruzione di una filiera che, partendo da un donatore e dalla sua donazione alimentare arrivi alla rielaborazione del cibo donanato, alla sua trasformazione e alla sua nuova vita, oppure può anche limitarsi alla semplice donazione del singolo donatore.

Opportunità dell'antispreco

Il Sistema Antispreco prevede anche moduli laboratoriali: con l’aiuto di specialisti nel settore chef e consulenti riconosciuti, si potranno formare i diversi soggetti, a trasformare il cibo donato in cibo di qualità.

Saranno formati operatori e tutor e avviati ad una professione che a sua volta abbia come scopo formazione o operatività sulla produzioni di cibo di qualità proveniente da  cibo donato.

Questo processo potra’ essere rivolto anche cooperative sociali o altro che hanno per scopo l’inclusione sociale/lavorativa di persone svantaggiate e alla nascita di nuove attività.

 

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